I titoli sono cattive guida
?

Mindszenti inorridisce spesso a dare dei titoli alle sue tele. Ne dà
tuttavia, per i bisogni delle esposizioni. Sono dunque dati una volta l'opera compiuta, talvolta da molto, e pronta ad essere esposta.
Dare un titolo ad una tela può cambiare lo sguardo lo spettatore che si trova
confrontato allora ad una specie di rebus, a cercare il rapporto tra il titolo e la tela. Può disturbare il vero dialogo tra l'opera e gli spettatori, dialogo che deve rispettare la
sensibilità di ciascuno. Un quadro vive solamente per l'apporto di quello che lo guarda. Appena un titolo comincia a fare camminare l'intelletto, ciò può creare un malinteso.
A partire dal momento in cui non c'è vera rappresentazione, si parte verso qualcosa di onirique, si può scappare dal reale e si può essere in una vibrazione autonoma. Mi sembra che i titoli
perturbino ciò.
Che ne
pensate?
Agnès Grillo
Verso un passato collettivo
Il totem blu
olio su tela 54 X 75 cm
Numerose sono le tele di Mindszenti che prendono tutta la loro intensità quando ci si allontana leggermente da loro ; il nostro sgardo organizza allora una fusione dei
colori.
La complessità della costruzione oltrepassa l'eleganza decorativa in una stessa
aspirazione communicativa. Le opere ci tracinano verso un passato collettivo dove ognuno puó trovare le sue proprie risonanze.
Agnès grillo
Invito a una riflessione sul mondo

Mindszenti dipinge dei signi sulle sue tele un pó come il suo antenato
preistorico lo fece sui muri delle caverne. Sorprende la tela tessa, con un gioco di forme e di spostamenti costruiti con intelligenza e sottigliezza.tendue, par un jeu de formes et de
déplacements construit Viene ad integrare quest'elemento ancestrale come un Il vient intégrer cet élément ancestral comme un'indicazzione che si ripete e continua dipinto dopo dipinto Questo
crittogramma riconosciuto e ricondottoC elabora un invito alla riflessione sul mondo, il dipinto o il senso dei nostri appuntamenti.
Auguri

Che la pace e la promessa di Natale
vi riempia il cuore di gioia.
Possa ogni abitante della Terra trovare,
grazie alla magia della festa di Natale,
la stella che lo guiderà verso la luce,
la pace, la verità, e sopratutto,
l'amore universale...
László Mindszenti - huile sur toile
.
Uccelli, alcuni detagli...
I dipinti di Mindszenti sono talmente ricchi,
che ogni detaglio puo facilmente essere un quadro perfetto.
Qui sotto, alcuni esempi.
"Il vento del deserto"
olio su tela 60 X 73 cm


ricomposizione


Alcuni detagli
QUOTA ...DA MEDITARE

"L'Arte è un mezzo cosi esatto
come la matematica
(e come tutta filosofia )
perrappresentare l'universo".
Philippe Argentin
Argatti
Laszlo Mindszenti
olio su tela,
senza titolo
Domenica 16 novembre 2008
Il presepe di Kristina Mindszenti
Kristina non c'è più da più di un anno
ma le sue opere sono sempre qui.

Il presepe di Kristina est stato stampato sotto forma di cartolina.
Potete procurarvela mandando una mail a :
Mindszenti è stato selezionato per partecipare alla
7 Biennale Internazionale d'arte Contemporaneo di Firenze 2009.
Il Comitato interno ha selezionato Mindszenti per partecipare alla
settimaBiennale Internazionale di arte Contemporanea che avrà luogo a Firenze dal
5 al 13 dicembre 2009, nel locale d'esposizione della storica Fortezza da Basso di Firenze che si trova nel cuore della capitale toscano
Gli artisti sono stati scelti secondo la qualità del loro lavoro. È possibile
presentare la sua candidatura ma il Comitato Internazionale seleziona un certo numero di artisti in particolare e prende direttamente contatto con loro.
Mindszenti è stato selezionato direttamente con "un opinione molto favorevole" del Comitato interno dell'esposizione.
L'esposizione accoglie artisti da in tutto il mondo (840 artisti di 76 nazioni nel
2007) che presentano opere che coprono tutti i rami dell'arte. Alla fine del 2001, le Nazioni Uniti hanno riconosciuto la mostra come partner ufficiale del
programma" dialogo tra le civiltà ". Secondo un principio democratico, ogni artista ha la stessa superficie per esporre (3 m x 2, 50 ) e può presentare da una a tre tele.
L'iscrizione costa 2 700 €. Gli artisti devono prendere in carica il trasporto, l'alloggio ed il materiale.
L'artista può essere aiutato nel finanziamento di questa dimostrazione sotto la forma di
sponsorizzazione.
L'esposizione non gode dell'appoggio economico di organismi privati o pubblici. Questa dimostrazione è finanziata dagli artisti selezionati che, in ogni indipendenza, può contattare
finanziatori nel loro proprio paese. Gli organismi o i finanziatori segnalati dagli artisti riceveranno una richiesta ufficiale di sponsorizzazione in favore di Studio di Arte. I finanziatori degli artisti saranno pubblicati sul luogo di Internet e sul catalogo della
Biennale 2009.
Inoltre, la presenza dei finanziatori sul sito Internet della Biennale offre un ottimo annuncio pubblicitario.
Venerdì 26 settembre 2008
Un inno alla
vita.

Il godimento per dipingere è continuo per
Mindszenti. Viene con un sentimento profondo per la natura della quale è il confidente. I sapori delle stagioni sono sublimati sulla tela.
Ogni esposizione nuova rinnova una felicità contemplativa. I recenti dipinti dell'artista non fanno eccezione. Gustando i sapori terrestri trasposti sul campo pittorale, le forme ed i colori
saltano come metafore che l'artista sta attento a non diluire in un'estrazione integrale. Animali, personaggi e fiori appaiono in un spazio senza prospettiva. La sua sensibilità intuitiva
mette in rilievo le leggi del dipinto per un approccio poetico e umoristico.
Mindszenti c'invita a seguire i suoi passi in questo mondo idilico. Le allusioni sono numerose ed il gioco è ripreso da un umorismo insidioso. Rotto all'esperienza pittorale, il suo gesto, di più
in più libero, ricuprera numerosi territori.
Gli strati di pittura si sovrappongono ed arrivano ad una grande densità. Una freschezza, un alito paradisiaco attraversa tela. Il colore è dominato perfettamente. Gli azzuri si contrappongono coi
gialli, i rossi, i verdi...senza mai urtare. La luce attraversa lo spazio in una composizione frontale agli effetti tattili e vibranti. Un inno al
Les couches de peinture se superposent et atteignent une grande densité. Une fraicheur, un souffle paradisiaque
traversent la toile. La couleur est parfaitement maîtrisée. les bleus contrastent avec les jaunes, rouges, verts...sans jamais heurter. La lumière traverse l'espace dans une composition frontale
aux vibrants effets tactiles. Un inno alla vita.
Agnès grillo
LO STUDIO DI MINDSZENTI : UN'OPERA D'ARTE
Se la principale attività di Mindszenti fu prima la poesia poi la pittura
passando per il disegno, c'è ne un'altra di cui si parla poco : la sua opera di restauratore del patrimonio architetturale.
In Normandia prima, intraprende il restauro di un gruppo di case a "colombages" che minacciava di crolare, in via Beauvoisine, a Rouen.
Fui una grande impresa, un grande successo.
Mindszenti riesce a dare di nuovo la loro solidità e la loro anima a queste vecchie case, mettando in valore i materiali di origine, installando la sua "Academia Libera di Pittura e di Disegno"
fondata qualche anno prima, e la sua abitazione. Tutti i dettagli sono perfettamente pensati per rispondere alla doppia funzione di queste bellissime case.
L'Academia è molto funzionale, ci regna un'atmosfera di pace e di serenità, di lieto auspicio allo sviluppo dell'immaginario degli alunni.

Poco dopo, abbandonando le nebbie normanne per
ragione di salute, Mindszenti aquista in Aquitania, in Frespech, la località di Bonnafous.
Gioiello autentico dell'architettura del Sud-ovest, Bonnafous era una tipica fattoria dell'Agenais.
Gli edifici sono in cattivo stato, il compito sembra impossibile...non per Mindszenti.
Con pazienza e tenacia, scegliendo gli uomini ed i materiali necessari a questa impresa, Mindszenti dà di nuovo la vita al superbo insieme di Bonnafous. Conservando le qualità architettoniche di
origine, Mindszenti installa la sua abitazione nella vecchia fattoria ed il suo studio nelle dipendenze .

Ecco il risultato !
la buona fontana
Pujols, uno dei più belli villaggi di Francia
Importante piazza forte e feudo degli eretici, distrutto poi durante la guerra degli'albigeois, ricostruita, Pujols attraversò le agitazioni della storia,
dalla Guerra di Cento anni alla Rivoluzione salvaguardando una grande parte della sua eredità architettonica del duecento. Ancora circondata in parte con merlatura, il villaggio si
apre da un passaggio sotto la torre-campana della prima cappella feudale San Nicola. Sulla piazza, di fronte al mercato coperto costruito nel ottocento con materiali che vengono dalla
prima chiesa San Giovanni, si alzano delle belle case "à colombages" (metà in legno e metà in muratura). Si può anche ammirare i vecchi tetti, un pozzo, due porte fortificate ed una parte
del castello. Non dimenticate di visitare la chiesa Sainte-Foy decorata di affreschi del quattrocento,
così come l'esposizione di
Kristina e Laszlo Mindszenti
dal 7 al 19 agosto 2008
sarà probabilmente l'ultima mostra dei dipintti di Kristina,
deceduta in settembre scorso
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